Laser, Rete DUE RSI

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    La scultura maori

    A Laser, trasmissione di Rete Due, è andato in onda venerdì, 23 gennaio 2020, il mio approfondimento sulla scultura maori. Con Clive Fugill, master carver della scuola Tepuia di Rottura, andiamo alla scoperta della scultura maori, a quelle affascinanti figure antropomorfe, distorte e stilizzate, con la lingua in fuori, le gambe flesse, le mani a tre dita e gli occhi di madreperla. Sentiremo anche la voce di Sean Delany, assistente sociale maori, il coro della comunità maori di Motueka e il canto di Lee-Anne, organizzatrice di viaggi turistici nelle tradizionali canoe a doppio scafo. Buon ascolto. La scultura maori, Laser, Rete Due

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    Gli operai dimenticati

    La ferrovia della Jungfrau è considerata la regina delle linee di montagna. Aperta il 1° agosto 1912, l’anno scorso ha festeggiato il centenario. Le centinaia di migliaia di turisti che si avventurano ogni anno fin lassù, fino alla stazione finale sullo Jungfraujoch a 3454 metri di altitudine, rimangono estasiati dal panorama che si apre loro davanti. Sono montagne da mozzare il fiato, una lingua di ghiaccio impressionante, un cielo blu cobalto. Difficile immaginarsi qualcosa di più affascinante per chi arriva dall’Oriente e vuole conoscere un fazzoletto di Svizzera. La ferrovia della Jungfrau è un’opera temeraria, ideata sulla carta da un imprenditore zurighese Adolf Guyer-Zeller, ma tracciata nelle viscere della montagna…

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    Lyss-Monopoli, due città unite dalla migrazione

    Quello passato è stato il secolo degli italiani. La loro presenza ha lasciato profonde tracce nella società, nella cultura, nella vita quotidiana elvetica. Se da una parte le storie degli immigrati in Svizzera si assomigliano tutte, dall’altra ognuna è degna di essere raccontata. È così anche per l’emigrazione degli abitanti della città pugliese Monopoli a Lyss, un piccolo villaggio dell’altopiano Bernese. Si tratta di una migrazione a catena che dall’inizio degli anni Cinquanta alla metà degli anni Settanta porta circa un migliaio di monopolitani nel paese tra Berna e Bienne. Nel 1974, a Lyss un abitante su sei era un pugliese della città sul mare adriatico. In questa puntata di…

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    Kavi, il tamil costruttore di slitte

    Una storia esemplare di integrazione. Kavitas Jeyabalan, detto semplicemente Kavi, è un profugo fuggito dalla guerra nello Sri Lanka. Arriva in Svizzera, a Coira, nel 1984, con un passato difficile da lasciarsi alle spalle e un futuro tutto da inventare. Kavi è uno dei tanti tamil che in quel periodo scappano da un conflitto intestino tra l’esercito singalese e le Tigri per la liberazione della patria Tamil. Questo movimento, meglio conosciuto come le Tigri Tamil, rivendicava la totale indipendenza dei territori tamil a nord e a est dell’isola. Iniziata nel luglio 1983, la guerra civile dura per 26 lunghi anni, si lascia dietro una scia di morte, quasi 100’000 vittime,…

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